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Il comune di Sizzano appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Madonnina della Pace (1945)

Nome Descrizione
Indirizzo Località Bergamina - Zona Collinare
Telefono 0321.820329 (Parrocchia)
Apertura Area aperta - sempre visitabile
Tariffe Ingresso gratuito
Pubblicazioni 1. Sizzano un paese attraverso i secoli, di Franco Dessilani - Comune di Sizzano, Disponibile presso la Biblioteca Comunale (euro 10)
Chiudiamo il capitolo con la più recente delle cappelle costruite dalla popolazione di Sizzano, ma certo non l'ultima nel suo sentimento religioso. L'origine della cappella alla Bergamina si deve non a particolari fatti locali, bensì allo spontaneo moto di ringraziamento per la cessazione del secondo sanguinoso conflitto mondiale, per il quale anche Sizzano pagò il suo tributo di vite umane. Il nostro paese non fu direttamente coinvolto nelle azioni della guerriglia partigiana dopo il settembre del 1943, nè ebbe a soffrirne particolarmente le repressioni attuate dalle forze naziste e da quelle fedeli alla Repubblica di Salò, come avvenne iftvece per le confinanti Fara e Ghemme. Sui colli sizzanesi, tuttavia, ebbero i loro nascondigli e le loro basi i partigiani della brigata "Volante Loss", attiva in tutto il Novarese e la Valsesia tra il 1943 e il 1945. Luogo particolarmente frequentato e sicuro fu per loro la cascina Bergamina, che sorge isolata e nascosta in un avvallamento presso il corso della Strona. Proprio in quel luogo, a ricordo di tante sofferqnze patite dalle popolazioni e dai combattenti, a suffragio delle vittime del la guerra e a ringraziamento per la libertà e la pace riottenute, fu innalzata già nelle settimane immediatamente seguenti il 25 aprile 1945 la statua della Madonnina, scolpita in marmo di Candoglia dallo scultore Malerba della Fabbrica del Duomo di Milano. L'immagine fu inaugurata solennemente la prima domenica di agosto del 1945, nel corso di una festà popolare cui intervennero le autorità provinciali e i principali capi del movimento partigiano novarese, tra cui Cino Moscatelli. Due anni dopo, il 3 agosto 1947, il medesimo vescovo apriva al culto la cappelletta costruita davanti al pilone della Madonnina. Da allora, la prima domenica di agosto è la data di un festoso e frequentatissimo appuntamento popolare.